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Celebration day, con i giovani protagonisti di youngERcard

12-12-2016

Celebration day 2016: venerdì 16 dicembre alle 15 a Bologna - presso la sala polivalente della Regione - si festeggiano i giovani che in Emilia-Romagna hanno vissuto un’esperienza di solidarietà prendendo parte al progetto “Giovani Protagonisti” di youngERcard e al Servizio Civile Regionale.  “Metti l’accento su di te” è lo slogan scelto quest’anno dall’Assessorato regionale alle Politiche Giovanili e dall’Assessorato regionale al Welfare.  

Il pomeriggio si aprirà con i saluti di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, e di Simonetta Saliera, Fabio Rainieri e Ottavia Soncini, rispettivamente presidente e vicepresidenti dell’assemblea legislativa. Interverrà poi il giornalista Federico Taddia a intervistare alcuni dei giovani presenti, un centinaio circa, in rappresentanza di tutti quelli che nel corso del 2016 con impegno ed entusiasmo si sono messi in gioco in iniziative di solidarietà.

Parteciperanno all’evento Massimo Mezzetti, assessore alla cultura, alle politiche giovanili e alle politiche per la legalità, ed Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione e assessore al welfare, che chiuderanno la giornata ringraziando i giovani che hanno partecipato ai progetti presentati.  

“Gli adolescenti sono il nostro futuro, sono gli uomini e le donne di domani, coloro che saranno chiamati a disegnare e progettare la società negli anni a venire –dichiarano Massimo Mezzetti legalità ed Elisabetta Gualmini -. Ecco perché, qui in Emilia-Romagna, abbiamo scelto di puntare su questi giovani per ridurre le situazioni di disagio, per migliorare le competenze necessarie per farsi strada e orientare la loro formazione. C’è un grande pregiudizio sulle giovani generazioni che dobbiamo impegnarci con forza a destrutturare e confutare, ed è quello che dipinge i giovani come ragazzi e ragazze indifferenti e distanti, chiusi nel loro guscio, poco o per nulla interessati a interagire con le istituzioni e con la comunità in cui vivete. Non è vero. I giovani vogliono partecipare, si interessano del mondo, propongono progetti e idee, vogliono conoscere il funzionamento dei meccanismi decisionali e chiedono alle Istituzioni di essere ascoltati, si impegnano per promuovere i valori in cui credono e scelgono di assumersi anche responsabilità di gestione di spazi e gruppi di lavoro”.